Capitolo 37
là da solo."
"Lei non sia così molto lontano, mio caro; Io stavo guardandoLa", lui le disse.
Edna subito andò alla bagno-casa, e lei aveva porsi i suoi vestiti asciutti
ed era pronto ritornare a casa di fronte agli altri aveva lasciato l'acqua. Lei
avviato allontanarsi da solo. Loro tutti chiamarono a lei e gridarono a lei.
Lei sventolò una mano che dissente, e seguì, mentre non pagando ulteriore attenzione a
i loro uggiolare rinnovati che cercarono di detenerla.
"Qualche volta io sono tentato per pensare che la Sig.ra Pontellier è capricciosa,"
Signora detto Lebrun che stava divertendosi immensamente e temè quello
È probabile che la partenza improvvisa di Edna ponga fine al piacere.
"Io so che lei è", assentì il Sig. Pontellier; "qualche volta, non spesso."
Edna non aveva traversato prima un trimestre della distanza sul suo cammino verso casa
lei fu raggiunta da Robert.
"Pensò che io avevo paura?" lei chiese a lui, senza un'ombra di
seccatura.
"No; Io seppi che Lei non abbia paura."
"Poi perché venne? Perché non stette fuori là con gli altri?"
"Io non ne pensai mai."
"Pensiero di quello che?"
"Di qualsiasi cosa. Che differenza fa?"
"Io sono molto stanco", lei emise, lamentosamente.
"Io so che Lei è."
"Lei non conosce qualsiasi cosa lo. Perché dovrebbe sapere? Io non ero mai così
esaurito in vita mia. Ma non è sgradevole. Le milli emozioni hanno
scopato attraverso me a-notte. Io non comprendo la metà di loro. Non badi
quello che sto dicendo io; Io sto pensando solo ad alta voce. Io mi chiedo se io mai posso
sia mescolato di nuovo come Mademoiselle Reisz sta giocando mi trasportato a-notte. IO
si chieda se alcuno serale sulla terra mai sarà di nuovo come questo uno. È
come una notte in un sogno. Le persone circa me sono come alcuno misterioso,
esseri mezzo-umani. Ci devono essere all'estero spiriti a-notte."
"C'è", Robert bisbigliato, non "Faceva Lei sa che questo era il
venti-ottavo di agosto?"
"Il venti-ottavo di agosto?"
"Sì. Sul venti-ottavo di agosto, all'ora di mezzanotte, e se