Capitolo 17
vago, aggrovigliato, caotico, e disturbando esageratamente. Come pochi di noi mai
emerga da tale inizio! Quanti anime periscono nel suo tumulto!
La voce del mare è seducente; non cessando mai, bisbigliando, chiedendo a grande voce,
mormorando, invitando l'anima a vagare per un incantesimo in abissi di
solitudine; perdersi in labirinti della contemplazione interna.
La voce del mare parla all'anima. Il tocco del mare è
sensuoso, avviluppando il corpo nel suo abbraccio molle, vicino.
VII
La Sig.ra Pontellier non era una donna data alle fiducie, una caratteristica
fin qui contrari alla sua natura. Anche come un bambino lei l'aveva vissuta
propria piccola vita tutti all'interno di lei. Ad un periodo molto primo lei aveva
appreso istintivamente la vita duplice--quell'esistenza esterna che
adatta, la vita interna che interroga.
Quell'estate alla Grande Isola lei cominciò ad allentare un piccolo il manto di
riserva che l'aveva avvolta sempre. C'è potuto essere--là
è dovuto essere--le influenze, sottile ed apparente che lavorano in loro
molti modi di incitarla a fare questo; ma il più ovvio era il
l'influenza di Adele Ratignolle. Il fascino fisico ed eccessivo del
Creolo l'aveva attirata prima, per Edna una suscettibilità sensuosa aveva
alla bellezza. Poi il candore dell'esistenza intera della donna che ogni
è probabile che uno legga, e quale formò colpendo così un contrasto a lei proprio
riserva abituale--è probabile che questo avrebbe fornito un collegamento. Chi può dire quello che
metalli che i dei usano nel contraffare l'obbligazione sottile che noi chiamiamo comprensione,
quale noi potevamo bene come chiami amore.
Le due donne andarono via insieme una mattina alla spiaggia, armi in braccio,
sotto il parasole bianco ed enorme. Edna aveva prevalso su Signora Ratignolle
lasciare i bambini dietro a, sebbene lei non potesse incitarla a
abbandoni un rotolo diminutivo di needlework che Adele implorò essere
permesso di scivolare nelle profondità della sua tasca. In del modo inesplicabile