Capitolo 65
Era a Fatehpur che Akbar ha cercato di mettere il sigillo sulle sue conquiste
in pace ed in guerra evolvendo da un studio comparato di tutti il
religioni del suo impero del rimedio permanente per il profondo
discordie settarie e razziali da che, a meno che lui potesse guarirli,
lui previde che il lavoro della sua vita può sicuramente del giorno sia distrutto. Faceva
lui dispera di alcun rimedio a meno che lui prese la legge spirituale, come lui aveva
già preso il diritto civile, nelle sue proprie mani? O era pari come nobile un
badi come suo non prova contro l'overweening _hubris_ a che un
genio dispotico ha soccombuto così spesso? Una sera grave, nel
Sala di Dispute, lui causò, o permise, il suo amico affezionato e
confidente, Abul Fazl per proclamare l'infallibilità dell'Imperatore nel
dominio della fede. Dal chiedere il diritto per spiegare via il Corano,
quale è l'angolo-pietra di Islam, la sua alfa ed omega, a ripudiando
esso c'era insieme, ma un passo corto. Akbar lo prese molto presto. Lui
promulgato una religione nuova che lui chiamò il Chiasso-i-Ilahi, ed un nuovo
professione della fede che, invece della vecchia formula islamica, "Là
non è nessun Dio ma Dio, e Mahomed è il suo profeta", proclamò davvero nel
stesse parole l'unità di Dio, ma dichiarò Akbar per essere il Viceregent del uno
di Dio. La religione nuova, teistico in dottrina, non solo prese in prestito suo
preghiere principalmente dal Parsees ed il suo rituale dagli indù, ma
abolito praticamente tutte le osservanze di Mahomedan. Il Mahomedans ortodosso
tenuto naturalmente sulle loro mani in orrore, e molti preferirono honourable
esili al conformismo. Ma il timore riverenziale che inspirò Akbar, e forse il
l'elevazione ammessa dei suoi motivi, generalmente costrinse almeno
l'accettazione esterna durante la sua vita. I suoi soggetti di Mahomedan avevano,
inoltre, ammettere che il suo desiderio di conciliare l'Induismo non accecò
lui alle sue caratteristiche più perverse. Mentre lui abolì il capitation
tassi su indù e la tassa su pellegrini indù, lui impedì infante