Capitolo 57
esempio più eccellente di architettura di Pathan pura in India, ed uno del
mezzo-dozzina che sacrari più nobili dedicati a Mahomedan adorano nell'interi
mondo; una struttura possente di arenaria rossa e marmo di bianco, austero e
semplice, e come perfetto nelle proporzioni dei suoi viali lunghi di puntuto
archi come nella larghezza del suo disegno spazioso. Dietro a lui, sotto un
grande cupola di marmo bianco, Hushang stesso i sonni. Unico nel suo modo,
anche, è la sala alta del Hindola Mahal, col suo inclinandosi ripidamente
contrafforti--una sala che non è stata comparata inadattamente al grande
cenare-sala di dell'Oxford o l'Università di Cambridge--e lungo di lui,
la bellezza più delicata, forse già suggestivo di indù
la collaborazione, del Jahaz Mahal un altro palazzo con l'appendendo balconi
e finestre a graticcio di pietra intagliata che trascura su entrambi lato un
lago artificiale coprì con fiori di loto colori rosa. Mandu per prima era un
essenzialmente la città di Mahomedan, e sotto Mahmud Khilji che strappò il
trono dal successore indebolito di Hushang, la sua fama come un centre di islamico
ambasciate attirate che imparano uguagliano da Egitto e Bokhara. Ma suo
la grandezza era breve. Il figlio di Mahmud, Ghijas-ud-chiasso era stato per
molti anni la mano corretta di suo padre, ambo in consiglio e nel campo.
Ma nessuno più presto lui venne al trono nel 1469 che lui dimise tutti
gli affari dello stato su al suo proprio figlio e pensionato nel
seraglio, dove 15,000 donne formarono la sua corte e l'offrirono anche con
una guardia del corpo. Cinquecento belle giovani donne di Turki, armato con archi
e frecce, stette in piedi, noi siamo detti, sulla sua mano corretta, e, sul suo andato via,
cinquecento ragazze abissine. Immorale riuscì immorale, ed il
degenerazione dei suoi regoli di Mahomedan era l'opportunità dell'indù. Il
il potere passò nelle mani di ufficiali indù a che furono sofferti anche
prenda a loro padrone da fra le donne di Mahomedan del
corte. La fine venne, dopo molte vicissitudini, con Baz Bahadur, principalmente