Capitolo 30
realtà. Attraverso i secoli che s'interpone io potrei seguire Re Bimbisara,
chi regnò in quelli giorni a Rajagriha, mentre procedendo lungo la strada rialzata di
renda ruvido, pietre svestite delle quali possono essere tracciate a-giorno al piede il
montagna e sui suoi fianchi rocciosi, dopo che i suoi uomini avevano "levelled la valle
ed attraversò i precipizi, e con le pietre aveva fatto una scala
approssimativamente dieci ritmi largo", così che lui si deve sia portato su per aspettare
nella sua propria persona reale sul Dio Buddha. Là, segnato al presente
giorno dai resti di due grandi _stupas_, era il luogo dove il re
smontato dalla sua figliata per andare in avanti a piedi, e più lontano su di nuovo il
macchia dove lui congedò i suoi seguaci e seguì ad invitare da solo il
Buddha per venire in giù ed indulgere nel suo capitale.
Quello è dovuto essere approssimativamente 500 A.C., e Buddha spese da allora in poi un
porzione considerevole del suo momento di entrata il giardino di bambù che il Re
Bimbisara presentò a lui alla periferia di Rajagriha. Là, ed in
i suoi vagabondaggi annuali attraverso il paese, lui consegnò al povero e
al ricco, al bramano ed al peccatore, a principi e contadini,
a donne così come ad uomini, la sua comunicazione di spirituale e sociale
liberazione dal thraldom della carne e dalla tirannia di
casta.
Con le dottrine attuali di Buddismo io non propongo di dare. C'è
nulla in loro quello non poteva essere riconciliato con quelli del Vedanta,
e loro sono specialmente da vicino simile al sistema di Sankhya. Ma il
forza che guida di Buddismo, come anche di Jainism che crebbe allo stesso
tempo come Buddismo sotto l'inspirazione di un altro grande riformatore,
Mahavira che si dice che sia stato un cugino di Re Bimbisara, era un
spirito di rivolta contro Induismo di Brahmanical, ed un senso nuovo di sociale
solidarietà che piacque a tutte le classi e caste, ed a donne come
bene come ad uomini. Il Vedanta riservò lo studio dei sacre scritture ad uomini