Capitolo 21
subito nel corso di tempo, e come il risultato più specialmente di
migrazione dal Punjab ai piani di Gangetic. La lingua del
Inni Vedici avevano cessato essere capiti dalle masse, e suo
interpretazione divenne il monopolio di famiglie dotte; e questo
monopolio, come tutti altri, fu usato da quelli per che lo goderono loro
proprio ingrandimento. La lingua che era svenuta di uso comune
acquisito una santità aggiunta. Divenne una lingua sacra, e sacro
divenuto i bramani che da solo possedettero la chiave a lui che da solo poteva
reciti a memoria i suoi testi sacri e compia i riti che loro prescrissero, e
selezioni le preghiere che potrebbero incontrare meglio ogni distinto e separato
emergenza nella vita di uomo.
Nel Brahmanas noi possiamo seguire la crescita di una teologia lussureggiante per
l'uso delle masse che, in finora come era politeistico, badato a
la moltiplicazione infinita di dei e dee e godlings di tutti
tipi, ed in finora come era panteistico non solo investito uomini, ma
bestie ed insetti e fiumi e fontane ed alberi e pietre con
della particella vivente dell'essenza divina che pervade tutte le cose; e noi
può seguire là anche l'erezione sulla base di quella teologia, di un
rituale formidabile di che l'esercizio esclusivo ed il materiale
benefici erano l'appannaggio del bramano. Ma noi dobbiamo girare ad un
più tardi raccolta di scritture noto come l'Upanishads per la nostra conoscenza
delle speculazioni più astratte fuori di che pensatori indù, non
sempre della casta di Brahmanical, stava evolvendo concomitantemente l'esoterico
sistemi di filosofia che ha esercitato un immenso e costante
influenzi sulla vita spirituale dell'India. C'è la stessa difficoltà
nell'assegnare date definito all'Upanishads, sebbene molti del più tardi
uni sopportano la posto-marchio dei vari periodi dell'evoluzione teologica
con cui loro coincisero. Solamente alcuno dei più primi sono contenuti da
molte autorità competenti per essere, nella forma nella quale loro hanno
ci contattati, anteriore al tempo quando India prima diviene, in alcuno vero