Rev. Alfred J. Church
Capitolo 72
lui mi porterebbe alla mia casa, ed ecco! lui il taketh io a Troy. E lui diede
io la mano corretta dell'amicizia, ed ora lui il robbeth io dell'arco, il
arco sacro di Hercules. No--per io farò una volta prova di lui
più--mi dia di nuovo questa cosa e sia thy vero stesso. Che sayest
tu? Nulla? Poi è io non fatto. Caverna di O della pietra dove io ho
dwelt, vede come desolato sono io! Mai più io uccido con le mie frecce
uccello dell'aria o bestia del campo; ma che quale io cacciai
mi intraprenda, e che su che io alimentai mi divorerà."
Ed il Principe fu tagliato al cuore quando lui sentì queste parole, mentre odiò
la cosa che lui aveva fatto, e bestemmiando il giorno sul quale lui era venuto
da Scyros ai piani di Troy. Rivolgendosi poi ai marinai,
lui chiese a quello che lui dovrebbe fare, e stava quasi per pari per dare di nuovo l'arco,
quando Ulysses che era a portata di mano vicino mentre guardando quello che dovrebbe essere fatto, corse
piangendo avanti che lui dovrebbe contenere la mano.
Poi Philoctetes detto, questo Ulysses "È che io vedo? Poi è io non fatto."
"'Tis addirittura così: e come per quello che tu askest di questa gioventù che lui deve
dia di nuovo l'arco, lui non lo farà; ma piuttosto tu shalt navigano con
noi a Troy; e se tu l'arte non disposto, questa quella bancarella da prenderà
thee da forza."
"Dio di fuoco, quel rulest questa terra di Lemnos, hearest tu questo?"
"No, 'il tis Zeus che è master qui, ed il hath di Zeus comandarono questo atto."
"Che bugie sono queste? Tu il makest i Dei falso come thyself."
"Non così. Loro sono veri ed io anche. Ma questo viaggio tu deve prendere."
"Methinks io sono un schiavo, e non nato libero, che tu il talkest così."
"Tu pari di arte al più coraggioso, e con loro shalt prendono la grande città
di Troy."
"Mai; Io mi ero gettato più presto in giù da questa rupe."
Poi Ulysses pianse agli uomini che loro dovrebbero posare tenga su lui; e questo
loro lo straightway. Poi Philoctetes in molte parole lo sgridò con
tutti i mali che lui aveva fatto; come al primo lui l'aveva provocato a