Rev. Alfred J. Church
Capitolo 58
fratello, che Clytaemnestra non sente niente di queste cose."
E quando lui aveva finito parola, la Regina stessa venne alla tenda,
cavalcando in un carro, avendo sua figlia dal suo lato. E lei offrì uno
dei compagni prenda con cura i cofanetti che lei aveva portato
per sua figlia, ed offrì altri aiutano sua figlia a smontare, e
lei anche, ed ad un quarto lei disse che lui dovrebbe prendere i giovane
Orestes. Poi Iphigenia salutò suo padre, mentre dicendo, "Tu hast fatto bene
spedire per me, mio padre."
"'Tis vero ed ancora non vero, il mio bambino."
"Tu lookest accomodarono non bene vedermi, mio padre."
"Lui quello è un Re e commandeth un hath dell'oste molte cure."
"Metta via thy cura un poco, e mi dà thyself."
"Io sono contento oltre misura per vedere thee."
"Arte contenta tu? Poi perché dost tu il pianto?"
"Io piango perché tu deve essere lungo calcoli assente da me."
"Perisca tutti questi combattimenti e guai!"
"Loro causeranno molti per perire, ed io più miseramente di tutti."
"Art tu andando un viaggio da me, mio padre?"
"Sì, e tu anche il hast un viaggio per fare."
"Devo farlo da solo, o con mia madre?"
"Da solo; generi né madre essere con thee."
"Sendest tu io per indulgere altrove?"
"Tenga la pace di thy: tali cose non sono per fanciulle per chiedere."
"Bene, mio padre, questioni di ordine col Phrygians e poi fa l'alacrità
ritornare."
"Io devo fare un sacrificio ai Dei prima."
"'Tis bene. I Dei dovrebbero avere honour dovuto."
"Sì, e tu appassisca bancarella vicino all'altare."
"Condurrò i balli, mio padre?"
"O il mio bambino, come io invidio thee che tu niente di knowest! Ed ora va in
la tenda; ma prima mi bacia, e mi dà thy danno, per tu shalt è
diviso da thy generi per molti giorni."
E quando lei fu andata fra, lui pianse, "O petto equo e molto bello
guance e capelli gialli del mio bambino! Città di O di Priam, che dolore tu
bringest su me! Ma io devo dire nessuno più."
Poi lui si rivolse alla Regina, e si scusò che lui pianse quando lui