Rev. Alfred J. Church
Capitolo 36
città. Poi il più giovane il cui nome era Polynices, fuggito ad Argos, Governare
Adrastus. E dopo un po' lui si sposò la figlia del Re che
fece un'alleanza con lui che lui lo sarebbe ritornato con una mano alta
a Thebes, e lo mise sul trono di suo padre. Poi il Re spedì
messaggeri a certo dei principi della Grecia, implorando che loro
aiuterebbe in questa questione. E di questi alcuni non possono, ma altri
hearkened alle sue parole, così che un grande esercito fu raggruppato insieme e
seguito il Re e Polynices per fare guerra contro Thebes. Quindi loro vennero
ed impeciò sul loro campo contro la città. E dopo quello loro avevano
lottato contro lui molti giorni, ed ancora non aveva prevalso niente, Adrastus
tenuto un consiglio dei capi, e fu stato d'accordo che il prossimo giorno, presto in
la mattina, loro dovrebbero assaltare la città con tutta la loro forza. E quando
la mattina fu venuta, i capi furono raggruppati insieme, mentre essendo sette in
numero. E prima di tutti loro uccisero un toro, e prese il sangue del
bestia nel cavo di un scudo nel quale loro si bagnarono le mani,
e sware un grande giuramento che loro prenderebbero la città di Thebes o morrebbero.
Ed avendo giurato, loro appesero sul carro di Adrastus quello che dovrebbe essere
note di loro ognuno per suo proprio padre e madre, ogni pianto il
mentre. Dopo questo loro gettarono molto per i luoghi che loro dovrebbero succedere,
per là sette cancelli erano alla città che ciascuno principale assalterebbe un
cancello.
[L'illustrazione: Edipo E La Sfinge.]
Ma il loro scopo fu conosciuto al Re Eteocles, per lui aveva sentito il
la questione intera da Tiresias, il veggente saggio che disse in anticipo tutti che
dovrebbe venire a passare, mentre scoprendolo dalla voce di uccelli, per essere
accechi lui non poteva giudicare dal loro volo, o dai gettoni di fuoco,
come gli altri indovini sono avvezzi. Perché il Re raggruppò insieme tutti
quello potrebbe sopportare braccio, gioventù pari uomini non adulto, e vecchi che sono stati incerati