Rev. Alfred J. Church
Capitolo 17
per esso, lui e sua figlia e questo sposo nuovo. Ma come io
l'escogiti? Io misi fuoco all'abitazione della sposa, o fa mio
modo da furtività nella sua camera e l'uccide? Ancora se io sia trovato così
facendo, io perirò, ed i miei nemici mi rideranno per disprezzare. No, impedimento
io lavoro da veleno, come è mio avvezzo. Bene, e se loro muoiono, quello che poi? Cosa
città mi riceverà? che amico mi darà protezione? Io non so.
Io rimarrò un poco, e se alcuno aiuto appare, io lavorerò la mia fine con
astuzia; ma se non, io prenderò la mia spada e li uccide che io odio,
sebbene io muoio. Per da Hecate che io riverisco la maggior parte di tutti i Dei, no
uomini irriteranno il mio cuore e prospereranno. Perciò, Medea, non tema; usi tutti
consiglio di thy ed arte. La corsa di Sisyphus, Jason, risata
thee per disprezzare quell'arte della corsa del Sole?"
Quando lei aveva finito queste parole, là venne a Jason che le dice che lei
non faceva bene essere così adirato, e che lei aveva portato su lei
questo guaio di bando da parole inattive contro i regoli della terra;
ma che ciononostante lui avrebbe una cura per lei, e vede che lei
non voluto niente indispensabile. Ma quando Medea lo sentì così parla, lei scoppia fuori
su lui nella grande furia, chiamando per badare come lei ancora una volta l'aveva salvato
dai tori che hanno respirato fuoco dalle loro narici e dal grande
dragone che ha protegguto il vello di oro, e come lei aveva fatto il vecchio uomo
Pelias a morte per la sua causa; "ed ora", lei disse, andrò "dove?
chi mi riceveranno? per io ho fatto nemici del mio parentado su conto
di thee, ed ora tu il forsakest io. O Zeus! perché può noi discerniamo falsi
soldi dal vero, ma come per uomini, quando noi sapremmo quale è il
buono e quale il cattivo, non c'è marchio da quale noi possiamo saperli?"
Ma a questo Jason rispose che se lei l'avesse salvato in durata passato, lei
l'aveva fatto della necessità, essendo costretto da amore; e che lui aveva fatto