Rev. Alfred J. Church
Capitolo 12
tale dolore come io. In Pherae qui tu il hast molti amici; ma io non potevo
la reputi senza ferite lacere. Non aggiunga poi questo guaio nuovo. Ed anche come
poteva lei, mentre essendo giovane, sopporti in casa mia, per giovane io la giudico per essere?
E di una verità, signora, tu l'arte molto piaccia in forma e statura a mio
Alcestis che è morto. Io La prego, la prenda dalla mia vista, per lei
troubleth il mio cuore, e le mie ferite lacere corse su col vedendola."
Poi Hercules detto, "io avevo tale forza che io potrei ritornare
moglie di thy dalle abitazioni del morto, e la mise in mani di thy."
"Conosco thy la buon volontà, ma che profiteth esso? Nessuno uomini possono portare di nuovo il
morto."
"Bene, tempo ammorbidirà dolore di thy che ancora è nuovo."
"Yea, se da durata tu morte di meanest."
"Ma una moglie nuova conforterà thee."
"Tenga la pace di thy; tale cometh della cosa non nei miei pensieri."
"Cosa? appassisca tu sempre tenga questo rese vedova stato?"
"Mai non donna più sia moglie del mio."
"Cosa vogliono questo profitto lei quello è morto?"
"Io non so, ancora aveva io muoio più presto che sia falso a lei."
"Ancora io avrei thee prendere questa donna in casa di thy."
"Non chieda a lui di me, io imploro thee, da thy Zeus genera."
"Tu appassisca perda molto se tu appassisca non lo faccia."
"E se io lo faccio io mi romperò il cuore."
"Haply del giorno tu appassisca mi ringrazi; solamente sia persuaso."
"Sia esso così: loro prenderanno la donna nella casa."
"Io non avrei thee affidarla a servitori di thy."
"Se tu così thinkest, la conduca in thyself."
"No, ma io la darei in mani di thy."
"Io non la tocco, ma la mia casa nella quale lei può entrare."
"'Tis dà solamente a thy io l'affido."
"O King, tu il compellest io a questo contro la mia volontà."
"Tenda avanti thy danno e la toccano."
"Io la tocco come io toccherei la testa del Gorgon."
"Hast tu tenga di lei?"
"Io ho presa."
"Poi tenga la sua cassaforte, e dica che il figlio di Zeus è un amico nobile. Veda