Rev. Alfred J. Church
Capitolo 10
"Ay, e noi siamo tutti persi con lei."
"Bene io lo seppi; per io vidi le ferite lacere nei suoi occhi, e la sua testa rasato,
ed il suo riguardo addolorato; ma lui mi ingannò, mentre dicendo che la donna morta
era un estraneo. Perciò io digitai le porte e faccio allegro, e
si incoroni con ghirlande, non intelligente quello che era successo il mio oste. Ma
venga, mi dica; dove doth lui la seppellisce? Dove la troverò?"
"Segua diritto lungo la strada che leadeth a Larissa, e tu appassisca
veda la sua tomba nella periferia della città."
Poi Hercules detto a lui, "O il mio cuore, tu hast sfidarono molto grande
atti di fronte a questo giorno; ed ora la maggior parte di tutti devono io mi mostro un vero figlio
di Zeus. Ora voglia io salvo questa donna morta Alcestis, e dà suo indietro a
suo marito, e fa compenso dovuto ad Admetus. Io andrò, perciò,
e guarda per questo nero-vestì re, Morte pari. Methinks che io troverò
lui vicino alla tomba, bevendo il sangue dei sacrifici. Là la volontà
Io giaccio in attesa per lui e corro su lui, e getta le mie braccio circa lui, né
alcuno uno lo consegna fuori delle mie mani, coltivi lui ha abbandonato a me
questa donna. Ma se esso l'opportunità che io non lo trovo là, e lui non viene
alla festa di sangue, io andrò in giù dalla Regina di Inferno, alla terra
dove lo shineth del sole non, e l'implora della Regina; ed indubbiamente lei
me la dia, che io posso darla a suo marito. Per destra nobilmente
lui mi intrattenne, e drave io non da casa sua, per tutti che lui
era stato colpito da tale dolore. È un uomo in Thessaly là, no nel
terra intera di Grecia che tale innamorato dell'ospitalità è? Io il trow non.
Nobile è lui, e lui saprà che lui non è amico malato a chi lui il hath
fatto questa cosa."
Quindi lui andò il suo modo. E quando lui fu andato, Admetus ritornò dal
seppellendo di sua moglie, una grande società che lo segue di chi i sambuchi
cercato di confortarlo nel suo dolore. E quando lui fu venuto ai cancelli
di palazzo suo lui pianse, "Come digiterò thee? come io indulgo in