Capitolo 54
il Primo Ministro alle realtà della vita. Era fortunato per lei
che lei era perspicace. Questi due errori gravi flagranti erano sufficienti
per lei. Lei capì il principio che quelli di che hanno un grande amore
il potere ed il piccolo scopo per lui necessariamente devono esercitarlo in banale
questioni. Lei estese il principio del giornale e la lettera-borsa
sul suo rapporti intero col Gresleys e mai non offese in quello
maniera di nuovo.
In questa particolare mattina lei aspettò decorosamente accanto a suo fratello come
lui aprì la borsa e diede fuori i contenuti in tre mucchi. Hester
ricalcato sul suo e si abbassò nella sua sedia alla colazione-tavola.
"Io mi chiedo", Sig.ra Gresley detto, guardando su al palo di Hester di lettere
la cima della sua azione della corrispondenza della mattina--vale a dire, un elenco di
Pryce Jones--"che Lei desidera scrivere così molte lettere, Hester. Io sono sicuro
Io non facevo mai tale cosa quando io ero una ragazza. Io lo sarei dovuto riguardare come
un spreco di tempo."
"Ha!" detto il Sig. Gresley, in un tono gratificato aprendo un piccolo rotolo.
"Cosa hanno noi qui? Prove! La mia carta su 'Dissenso Moderno.' Io dissi
Edwards io non gli permetterei di metterlo nel suo prossimo numero del
_Southminster Advertiser_ finché io avevo gettato uno sguardo a lui in stampa. Io non faccio
sappia quando io troverò tempo per correggerlo. Io sarò fuori tutti il
pomeriggio alla riunione di capitolo."
Lui guardò a Hester. Lei aveva posato in giù le sue lettere e stava prendendo una tazza
di caffè dalla Sig.ra Gresley. Lei non aveva sentito evidentemente suo fratello
commento.
"Lei ed io dobbiamo posare insieme le nostre teste su questo, Hester" che lui ha detto,
tenendo su con dell'orgoglio un scivolone lungo di prova. "Sarà solo in
la Sua linea. È probabile che Lei lo corra finito dopo colazione", lui continuò, in alto
buono-umorismo, "e mise nelle fermate e la grammatica e sillabando--Lei è più
su in quel genere di cosa che io sono--e poi noi supereremo esso