Capitolo 51
La coppia fortunata stava avanzando attraverso il giardino, guardando affettuosamente
al loro proprio vicarage, con la loro propria tenda di spugne fuori di loro superiore
finestre, ed il loro discendente che ondeggia a loro da un terzo, quando un piccolo,
disdegni figura apparsa sul terrazzo.
"James", Sig.ra Gresley detto, con decisione "è il Suo dovere di parlare a
Hester circa frequentando servizio presto. Se lei può andare fuori nel giardino
lei può venire a chiesa."
"Io le ho parlato una volta", Sig. Gresley detto, aggrottando le ciglia "e sebbene io
lo metta molto chiaramente di fronte a lei lei mostrò la grande ostinatezza. Affettuoso come io sono
di Hester, io non posso chiudere i miei occhi al fatto che lei ha un arrogante
e natura callosa. Ma noi dobbiamo ricordare, il mio amore, quella Zia Susanna era
più lasso in tutte le sue viste, e noi dobbiamo costituire assegno Hester che
vissuto con lei fino all'anno scorso. È solamente naturale che Hester, incrociò su
dall'infanzia in quel cerchio mondano--le cena-feste tutta attraverso Quaresima,
e colazioni ufficiale di domenica--avrebbe dovuto fare fiasco mancanza di chiesa solida
insegnando nella libertà di pensiero e le idee di lei proprio su religione."
La voce del Sig. Gresley era di quel particolare nota metallica che porta
più lontano che il proprietario è consapevole. Colorò di rosa, se è contraddetto, in un genere
di tromba-colpo di vento continua che affogò tutte le altre minore voci.
Il piccolo abbaino di Hester era due storie sopra dello studio del Sig. Gresley sul
pianterreno, ma, lei spesso sentì ciononostante, confusa, ansioso
ronzii parrocchiali sommersi da quella nota alta e sostenuta che seppe nessuno
cessazione finché obiezione od opposizione cessarono. Come lei venne verso
loro, lei sentì con l'essere distinto perfetto quello che lui stava dicendo, ma faceva
non l'agiti. Hester fu donato con immaginazione, e l'immaginazione
non lo trovi difficile leggere dalla stenografia delle espressioni