G. K. (Gilbert Keith) Chesterton
Capitolo 6
Nuovo lavora nella mia testa.
Io mi misi i denti, e virilmente
Cominciato a giacere in letto.
Affaticandosi, allietandosi, addolorandosi,
Quindi io la mia condotta di vita.
Ogni mattina vede del compito cominciato,
Ogni sera vede chiocciò.
Ma ancora, in umori improvvisi di crepuscolo,
Io sento quelle grandi ali strane,
Si senta vagamente grato all'enorme
La stupidità di cose.
* * * * *
INVIATO.
Chiaro era la notte: la luna era giovane:
Le speronelle nelle trame
Mescolato la loro arancia con l'oro
Del dimenticare-io-nots.
I papaveri sembrarono una nebbia di argento:
Così scuramente abbatta l'oscurità.
Lei scarso aveva indovinato yon tingono di rosso righe
Era bottoni d'oro in fiore.
Ma una cosa si mosse: un piccolo bambino
Crollato attraverso il fiore e felce:
E tutta la mia anima colorò di rosa su salutare
Il saggio di chi che io imparo.
Io guardai nei suoi occhi terribili:
Io aspettai la sua delibera:
Io feci tentativi ingegnosi
Sedere sul suo ginocchio.
L'upraised del bambino i suoi occhi che chiedono,
E timidamente lui disse,
"Un trend verso esperimento
In menti moderne è incrociato.
"Io sento la volontà per errare, imparare
Da prova, esperimenti, _nous_,
Quel fuoco ha caldo ed oceano profondo,
E lupi carnivoro.
"Il mio cervello esige la complessità."
Il cherubino di balbettio pianse.
Io guardai a lui, e solamente disse,
"Segua. Il mondo è largo."
Una ferita lacera rotolò in giù il suo pinafore,
"Ancora da vita mia deve passare
Il semplice amore di sole e luna,
I vecchi giochi nell'erba;
"Ora che mio ritorna alla mia casa
Questi potrebbero essere trovati di nuovo?"
Io guardai su lui, e solamente disse,
"