Capitolo 74
essendo troppo grande per lasciare adito a lui senza rischiare la distruzione di nostro
barche." Ross scrive anche quel "Horsburgh menziona... 'che l'isola
abbonda con maiale selvatico e capre; uno del secondo fu visto. Col
veda aggiungere piuttosto alla scorta di creature utili, un gallo e due
galline furono messe su spiaggia; loro sembrarono godere il cambio, e, io ho nessuno
dubiti, in così non frequentato una situazione, e così delizioso un clima, volontà
rapidamente aumenti in numeri.' Io ho paura noi non trovammo alcuno di loro
discendenti, né quelli del maiale e capre."[34] io dubito se gli uccelli
sopravvivrebbe la terra pesca granchi molto da molto. Ci sono molti uccelli selvatici sul
comunque, isola che può alimentare il naufrago, ed anche un deposito andato via da
il Governo per quel scopo. Un altro visitatore era Cavaliere che scrisse un
libro chiamato La Crociera del Falco, mentre concernendo i suoi sforzi di scoprire
il tesoro che si dice che sia stato andato via là. Scott lo visitò anche
nella Scoperta nel 1901, quando un petrel nuovo fu trovato quale era
dopo chiamò 'il wilsoni di Oestrelata', dopo lo stesso 'Zio Bill' chi
era zoologo delle Spedizioni di ambo lo Scott.
E così occorse che nella sera di luglio 25 noi ammainammo vela e
posi cinque miglia dalla Trinidad Meridionale con tutte le nostre preparazioni fatte per un
ricerca molto completa di questa isola di tesoro. Tutto doveva essere
catturato, vivo o morto, animale, vegetale o minerale.
A mezzo-passato cinque la prossima mattina noi stavamo vaporizzando lentamente verso quello che
sembrato una faccia piuttosto impregnabile di pietra, con rupi stando in piedi nudo
diritto fuori dell'acqua che, fortunatamente per noi, era comparatamente
lisci. Come noi costeggiammo tentare e trovare un sbarco-luogo il sole stava sorgendo
dietro all'isola che giunge ad un'altezza di due milli piedi e
le rupi frastagliate stettero in piedi eccellentemente su contro il cielo roseo.
[L'illustrazione: la Trinidad Meridionale--E. A. Wilson, del.]