Capitolo 65
centopiedi gigantesco. E la ragione che il Tolstoians può sopportare anche pensare ad un'affezione ugualmente distribuita è che il loro amore di umanità è un amore logico, un amore nel quale loro sono costretti da loro proprie teorie, un amore che sarebbe un insulto ad un tom-gatto. Ma il più grande errore di tutte le bugie nell'atto mero di tagliare il insegnando del Testamento Nuovo in cinque regole. Esso precisamente e ingegnosamente le signorine la caratteristica più dominante dell'insegnamento--suo spontaneità assoluta. L'abisso tra Cristo e tutti Suo moderno interpreti sono che noi non abbiamo record che Lui mai scrisse una parola, eccetto col Suo dito nella sabbia. L'intera è la storia di uno continua e conversazione sublime. Migliaia di regole è stata dedotta da lui prima che queste regole di Tolstoian fossero fatte, e migliaia sarà dedotta dopo. Non era per alcuna proclamazione pomposa, non era per alcuno produzione elaborata di volumi stampati; era per alcuni splendido ed inattivo parole che la croce fu messa su su Calvario, e la terra aprì, ed il sole fu scurito a mezzogiorno. SAVONAROLA Savonarola è un uomo che noi probabilmente capiremo mai finché noi sappia che orrore può giacere al cuore di civilisation. Questo che noi non possiamo sappia finché noi siamo inciviliti. Può essere sperato, in un senso che noi possiamo mai non capisca Savonarola. I grandi distributori di uomini, in gran parte li hanno salvati da calamità che noi tutti riconosciamo come cattivo, da calamità che sono il nemici antichi di umanità. I grandi legge-datori ci salvarono dall'anarchia: i grandi medici ci salvarono da pestilenza: i grandi riformatori salvarono noi da fame. Ma c'è un enorme e smisurato cattivo comparò con cui tutti questi sono fleabites, la maledizione che devasta che può caduta su uomini o nazioni, e non ha nome eccetto noi lo chiami soddisfazione. Savonarola non salvò uomini dall'anarchia, ma da ordine; non da pestilenza, ma da paralisi; non da fame, ma da
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