Capitolo 21
Inghilterra nella stagione presente e spirito va a vuoto in satira per lo stesso semplice ragione che fallisce in guerra: disprezza il nemico. In questioni di battaglia e conquista noi abbiamo fermamente radicati nelle nostre menti l'idea (un l'adattamento di idea per i filosofi di Manicomio) che noi possiamo calpestare meglio su un persone ignorando tutti i particolari meriti dei quali li danno un'opportunità calpestando su noi. È divenuta una rottura di etichetta per lodare il nemico; mentre, quando il nemico è forte, ogni esploratore onesto deve lodi il nemico. È impossibile per vincere un esercito senza avere un pieno conto della sua forza. È impossibile per satireggiare un uomo senza avendo un pieno conto delle sue virtù. È troppo il costume in politica per descrivere improvvisamente un oppositore politico come inumano, come improvvisamente spensierato del suo paese, come improvvisamente cinico, quale nessun uomo mai era da allora l'inizio del mondo. Qualche genere di invettiva spesso può avere un grande successo superficiale: può colpire l'umore del momento; può elevi eccitamento ed applauso; può entusiasmare millions. Ma c'è uno uomo fra tutti quelli millions che non entusiasma, chi esso appena mai i tocchi; quello è l'uomo contro chi è diretto. Quello persona per che la satira intera è stata scritta invano è l'uomo chi è l'oggetto intero dell'istituzione di satira da arrivare. Lui sa che tale descrizione di lui non è vera. Lui sa che lui è non improvvisamente antipatriottico, o improvvisamente egoista, o improvvisamente barbaro e vendicativo. Lui sa che lui è un uomo all'ordine del giorno, e che lui può conti come molte ricordi gentili, come molti istinti benigni, come molte ore di lavoro decente e la responsabilità come alcun altro uomo all'ordine del giorno. Ma parte posteriore tutti questo lui ha il suo vero weaknesses, le vere ironie della sua anima: dietro a tutti questi meriti all'ordine del giorno giacciono i cattivi compromessi, il codardo silenzi, le vanità arcigne, le brutalità segrete, il poco virile
| Prev | Il contenuto del libro | Next |