F. H. Cheley
Capitolo 91
e la brocca fu andata. Io stavo cominciando di nuovo quando io venni ad un altro buco,
poi un terzo, poi un quarto. Io mi elevai gli occhi ed osservai il pendio.
C'erano almeno cento buchi di prospettiva. Quale io andai via il
brocca da? Era perduto, quella brocca preziosa di acqua? Lo troverei mai?
Le grandi nubi di fumo andarono alla deriva oltre me e scurirono il panorama;
poi io cominciai a cacciare per la brocca, un buco ad una durata. Ma io potrei trovare nessuno
brocca. Mentre io stavo percorrendo tutti sulla collina, su andò in bicicletta il coltivatore. Lui
mi mandato a chiamare per seguirlo. Io tentai di spiegare a lui che io stavo guardando
per l'acqua, ma io non potevo farlo capire. Quando noi riavemmo
l'est del fuoco, lui mi diede un'ascia e mi mostrò cosa per fare. Loro
stava riducendo un corridoio la cresta meridionale. C'erano i grandi alberi
rompendo e crollando alla terra tutti lungo la linea e tutti circa me.
Io non potevo vedere avanti più di cento piedi, ma io lavorai come un turco.
O, ma io pensai che la mia ascia era ottusa e l'albero sodo! Sembrò che io potevo
mai non lo tagli attraverso. Io colpii un colpo pesante; c'era un rumore che canta in
l'aria, e la testa della mia ascia andò volando in qualche luogo nella spazzola. IO
sentito il coltivatore, mentre tagliando vicino io, gridi qualche cosa su un sciocco ed un
sempliciotto.
"'Vada, porti l'acqua', lui gridò. Io chiesi a che acqua, e lui gridò
indietro, 'La brocca, la brocca marrone.'
"Io avviai di nuovo trovarlo. Io non so quanto tempo io guardai, ma da
incidente che io ho inciampato sopra lui. Io l'elevai ai miei labbra per bere, ma il
acqua era calda ed insipida. Mi fece sentirsi debole. La mia testa cominciò ad ottenere
confuso e tutto guardò bruciò. Io drizzai su e ritornai
verso il fuoco. Quando io giunsi al coltivatore, lui mi diede la sua ascia e cominciò
via con la brocca. Io scelsi il mio albero, e cominciò a lavorare. Io avevo tagliato ma uno,
e fu cominciato su un altro, quando una dozzina accidentato, uomini di traspirazione mi passarono