F. H. Cheley
Capitolo 3
Lei vide Willis affrettarsi via e digita la porta anteriore della macchina che loro avevano
sta occupando; allo stesso istante lei divenne consapevole dell'avvicinarsi
treno. C'era un fischio acuto, adirato, ed il nolo dondolò nel taglio
con un ruggito terribile, poi venne un crollando di vetro e rompendo di
legnami. L'ingegnere aveva aperto la valvola di fischio con tale sobbalzo che
si era conficcato veloce, ed il fischio faceva suo massimo. Era un addolorato
suoni, mentre pulsando il suo uggiolare strano, acuto nel temporale.
La Sig.ra Thornton affondò ai suoi ginocchia in un atteggiamento di preghiera, la sua testa
lasciato cadere al suo seno. La madre che era svenuta scovò un piccolo e
mandato a chiamare il suo bambino.
I passeggeri rivestirono di vimini di nuovo ed avanti in una frenesia perfetta, mentre gridando, "Il
bambino! il bambino!" Donne piansero ed implorarono ed implorò dell'uno a salvarlo;
ma era del tutto finito di fronte ad alcuno uno potrebbe agire o di fronte all'inglese
comprese che era il suo bambino che era in pericolo. I motori avevano
incastrato. Il nolo fu deragliato e le prime tre macchine completamente
demolito. L'equipaggio faceva saltare tutti ed era incolume, ometta il
pompiere che aveva una gamba male-rotta e delle contusioni. Due uomini vennero circa
la fine del Pullman con un ragazzo sostenuto tra loro. La sua testa appese
zoppichi ed il sangue gocciolò lentamente da tagli sporchi sulla sua testa e faccia.
Seguendoli venne al brakeman con un molto spaventato ma incolume
bambino, avvolto in un soprabito. Ogni costituì un giunco il piccolo gruppo.
L'inglese era in linea prima. I suoi occhi spalancarono e la sua pelle di sigaro
dai suoi labbra. "Di Jove, Chauncey!" lui esclamò, "loro vennero ottenendo vicino
Lei che tempo", poi cominciò a piangere come un bambino.
Il pericolo era passato. C'era nessuno ucciso, e solamente alcuni danneggiato.
Molte persone furono tagliate da vetro rotto e ferirono da colpi sordi. Il pompiere
del nolo la sua gamba aveva rotto ed aveva tagliato male la sua spalla nel suo salto.