Capitolo 49
bruscamente; un piuttosto voce timida, ancora uno possedette di un certo vivido
qualità della vita.
"Imploro il Suo perdono--ma _is_ questo Signorina Heth?"
Loro girarono come su una sequenza. Alla porta della passare l'estate-casa stata in piedi
la figura confusa di un uomo, a capo scoperto ed alto. L'essere leggero
per lo più dietro a lui, lui mostrò solamente in silhouette sottile, indistinguibile
come ad età, carattere, e la bellezza personale. Sguardo fisso passarono fra
il trio fioco.
"Io sono il Signorina Heth."
"Potrebbe permettermi di possibilmente parlargli--per un momento, il Signorina Heth? IO
comprenda, chiaramente, che è una grande intrusione ma--"
Inscatolando accese, irritato. Carlisle, senza sapere perché, era
immediatamente consapevole di un affondamento sottile del cuore: dell'istinto profondo
accerchiato un avvertimento nelle interruzioni del suo essere, come se gridando: "Questo uomo
intende guaio." Lei gettò uno sguardo a Sig. Inscatolando con qualche genere di piccola alzata di spalle,
dubbio che suggerisce, e del helplessness; e lui, prendendo questo per
autorità sufficiente, presunse immediatamente il protectorship del maschio.
"Sì? Cosa è che Lei desidera?"
L'estraneo alto fu osservato per inarcare leggermente.
"Come dico io, io imploro il favore di parlare al Signorina Heth alcuni
momenti--privatamente. Chiaramente io non dovrei avventurarmi andare oltre i limiti del lecito così, se il
la questione non sia molto importante--"
"Chi è?" esatto il grande giovane con piuttosto più impazienza
che sembrò necessario. "Ed augura parlarle circa cosa?
Parli chiaramente, io imploro, e è breve!"
I due uomini stettero in piedi, mentre affrontando l'un l'altro nella luce debole. Dieci piedi di
pavimento di passare l'estate-casa era tra loro, ancora qualche cosa nella loro posizione era
indefinibilmente suggestivo di un conflitto.
"Io dovrei spiegare", detto l'intruso, oscuri nella via d'accesso "che
Io vengo come un amico di Dalhousie povero--il ragazzo che ottenne in tutti