Capitolo 89
liberi la mia mente della cogitazione presente, è piuttosto una ricreazione.
Questi hath mi misero in queste miscellanee che io lo scopo a
sopprima, se Dio mi dà vada via a scrivere un volume giusto e perfetto
di filosofia con la quale io seguo, sebbene lentamente. Io non spedisco Suo
Signoria troppo, affinché non può saziarLa. Ora mi permetta di dirgli quello che
il mio desiderio è. Se la Sua Signoria ora è così buona come quando Lei sia il
buon Dean di Westminster, la mia richiesta a Lei è, che non da spine,
ma da note, Lei marcherebbe a me ciò che sembrerà a Lei
uno non corrente nello stile, o aspro a credito ed opinione, o
che reca disturbo per la persona dello scrittore; per nessun uomo giudice può essere
e festeggia, e quando le nostre menti giudicano da riflessione di noi,
loro sono più soggetto ad errore. E sebbene per la questione stessa mio
giudizio è in delle cose riparate, e non accessibile da alcuno uomo
giudizio che il goeth non il mio modo, ancora anche in quelle cose il
l'ammonizione di un amico può farmi esprimersi diversly. Io posso
è venuto alla Sua Signoria, ma che io sto affrettandomi a casa mia in
il paese. E così io encomio la Sua Signoria alla bontà di Dio."
C'era ancora un'altra produzione di questa volta della quale noi abbiamo un
avviso da lui in una lettera a Toby Matthews, il curioso e
piccolo trattato ingegnoso sul _Wisdom dell'Ancients_, "uno del
più popolare dei suoi lavori", dice il Sig. Spedding, "in suo proprio e nel
prossimo generazione", ma di valore a noi principalmente per suo caratteristico poetico
colour, e le svolte inaspettate, come risposte ad un indovinello date al
favole antiche. Quando questo lavoro fu pubblicato, era la terza volta che
lui era sembrato un autore in stampa. Lui scrive così circa lui e
lui:
"SIG. MATTHEWS,--io La ringrazio di cuore per la Sua lettera dei 24
di agosto da Salamanca; ed in thereof del compenso io La spedisco un
piccolo lavoro del mio che hath cominciato a passare il mondo. Loro mi dicono