Rev. Alfred J. Church
Capitolo 84
davvero sul suo modo a Catiline. Addebitato dire tutti lui seppe, lui diede
lo stesso conto come era stato dato dagli altri testimoni del
preparazioni per fuoco e massacra, ed aggiunse che lui era il portatore di
una comunicazione speciale da Crassus a Catiline, all'effetto che lui era
non essere allarmato dall'arresto di Lentulus e gli altri; solamente lui deve
marzo sulla città senza dilazione, e così libera i prigionieri e
ripristini il coraggio di quelli che ancora erano a grande. La carica sembrò
incredibile alla maggior parte di quelli che lo sentirono. Crassus aveva troppo in pericolo
rischiarsi in azzardi così pericolosi. Quelli che lo crederono erano
impaurito pigiarlo contro così potente un cittadino; e c'erano molti
chi era obbligazioni troppo grandi all'accusato per permetterlo sotto,
purchessia la sua verità o la falsità, essere insistito su. Il Senato
risolse che la carica era falsa, e che il suo autore dovrebbe essere tenuto
in custodia fino a lui dischiusa a cui suggerimento che lui era venuto in avanti.
Crassus stesso credè che il console si aveva escogitato l'intero
affari, con l'oggetto di farlo impossibile per lui prendere il
parte dell'accusato. "Lui si lagnò a me", dice lo storico Sallust,
"del grande insulto che era stato messo così su lui da Cicerone.".
Sotto queste circostanze che Cicerone ha determinato agire con vigore. Sul
quinto di dicembre lui chiamato una riunione del Senato, e lo mise al
Casa quello che dovrebbe essere fatto coi prigionieri in custodia. Il console
eletto diede la sua opinione che loro dovrebbero essere messi a morte. Cesare, quando
la sua svolta venne a parlare, rosa ed indirizzò il Senato. Lui non cercò
difendere l'accusato. Loro meritarono alcuna punizione. Perché quell'era
quindi, li lasci sia dato con secondo legge. E la legge era che no
Cittadino romano potrebbe soffrire di morte eccetto da una delibera generale del
persone. Se alcun altro corso dovesse essere frequentato, uomini possono dopo
non ricordi i loro crimini ma la gravità con le quali loro erano stati