G. K. (Gilbert Keith) Chesterton
Capitolo 18
può emergere improvvisamente alla vista dell'erba di un prato o le lance
del nemico.
PAPA E L'ARTE DI SATIRA
La teoria critica e generale comune in questo e l'ultimo secolo è quello
era molto facile per gli imitatori di Papa per scrivere poesia inglese. Il
distico classico era una cosa che chiunque potrebbe fare. Finora come quello va,
uno può rispondere scusabilmente chiedendo ad alcuno uno per tentare. Può essere più facile
realmente avere l'intelligenza, che realmente, nel più baldo e la maggior parte di senso durevole,
avere l'immaginazione. Ma è incommensurabilmente più facile fingere di avere
immaginazione che fingere di avere l'intelligenza. Un uomo può appagare in un'imitazione
rapsodia, perché può essere il trionfo di una rapsodia da essere
inintelligibile. Ma un uomo non può appagare in un scherzo fittizio, perché è
la rovina di un scherzo per essere inintelligibile. Un uomo può fingere di essere un poeta:
lui può nessuno più immaginario essere un'intelligenza che lui può fingere di portare conigli
fuori di un cappello senza avere learnt per essere un conjuror. Perciò, può
sia sottoposto, c'era una certa disciplina nel vecchio antitetico
distico di Papa ed i suoi seguaci. Se non permettesse del grande
la libertà della saggezza usata dalla minoranza di grandi geni, neanche
licenza della grande libertà di follia della quale è usata dalla maggioranza
piccoli scrittori. Un profeta non poteva essere un poeta in quelli giorni, forse ma
almeno un sciocco non poteva essere un poeta. Se noi prendiamo, nell'interesse di
esempio, tale linea come Papa
'Danni con encomio di svenimento, assenta con civile sbirci,'
la prova è comparatamente semplice. Un grande poeta non avrebbe scritto
tale linea, forse. Ma un poeta minore non poteva.
Supponendo che un poeta lirico della scuola nuova doveva dare con realmente
tale idea come quell'espresso nella linea di Papa su Uomo:
'Un essere scuramente saggio e sguaiatamente grande.'
È esso veramente così sicuro che lui andrebbe più profondo nella questione che