R.W. Church
Capitolo 48
cene pubbliche. Ma che buon regalo di Dio non è responsabile all'abuso
da uomini? Preso nell'insieme, noi abbiamo dovuto, e noi dobbiamo, sotto
Lui, a clero Stabilito nostro più che noi mai possiamo rimborsare, molto
di lui rese possibile dal loro Stabilimento. Io posso assegnare, e
ora con forza speciale, ad Istruzione--i loro servizi in questo
rispetto nessuno nega--e ma per Stabilimento questi, io penso,
non poteva essere così rese efficacemente e sistematicamente. Noi
ora è in una grande crisi come a questa questione tutto-importante.
Coincidendo, come io faccio di cuore, nell'encomio che è stato
dato sul Sig. Forster, ed aspettandosi che suo grande ed arduo
ufficio sarà dimesso con imparzialità perfetta da lui, e
con un senso giusto di quanto è dovuto al clero in questo
rispetti, ancora non si può negare che i poteri conferirono da
la Legislatura sul possessore di lui è allarmantemente grande, anche se
necessario; e che dirà in quello che un spirito che loro possono essere
esercitato dal suo successore? Per il generale alzando di religioso
istruzione, in emergenze non improbabile, a chi possiamo guardare in
generale così fiduciosamente come al clero parrocchiale? Io ora parlo
specialmente in riguardo a parrocchie come me è familiarizzato con,
in distretti agricoli, piccolo, non estesamente dotato, qualche volta
senza la nobiltà minore residente, e con la terra occupata da
coltivatori che intelaiatura-affittano, indifferente od ostile ad istruzione.
In che Signore John Coleridge esorta contro il passo fatale di accogliere cordialmente
disestablishment sotto un senso impaziente dell'ingiustizia noi non abbiamo bisogno di dire
che noi coincidiamo più sinceramente. Ma non può essere troppo seriamente
considerato da quelli che vedono il danno di disestablishment che come
Signore che dice anche John Coleridge, il Churrh inglese è, in un senso, un
diviso uno; e che intraprendere una polizza di umiliando e storpiare