R.W. Church
Capitolo 20
dal colpo dato alle sue idee di appropriatezza e consistenza, e dal
prospettiva di evils pratico. È la prospettiva di un ecclesiastico del soggetto,
ma non è disposto di dicendo che è la vista di un ecclesiastico. Esso
è incompleto ed unilaterale, e va via fuori le considerazioni di grande
importanza che dovrebbe essere frequentata a nel formare un giudizio sul
domanda intera; ma è difficile dire che, riguardò semplicemente in
esso, la richiesta che la Chiesa dovrebbe stabilire le sue proprie controversie,
e quella dottrina di Chiesa dovrebbe essere giudicata di in tribunali ecclesiastici, non è un
ragionevole. La verità è che la sistemazione presente, se noi pensiamo
solamente dei suoi suitableness astratti e le sue richieste dirette ed apparenti
al nostro rispetto, avrebbe bisogno di Rondone lui fare la giustizia a suo squisito
irragionevolezza. È assurdo per presumere, come è presunto nell'intero
della nostra legislazione ecclesiastica che la Chiesa è legata per guardare
più gelosamente su dottrina, e poi all'ultimo momento per rifiutarla
il naturale vuole dire di proteggerlo. È assurdo per presumere che il
"spiritualty" sono le uniche persone corrette per insegnare dottrina, e poi
agire come se loro fossero disadatti per giudicare di dottrina. Non è facile, in
l'astratto, vedere perché articoli ai quali furono avuti fiducia ad ecclesiastici
disegni su non può essere avuto fiducia ad ecclesiastici per spiegare, e perché quello che là
stava imparando e la saggezza abbastanza per fare di durate di festa violente e
l'inesperienza comparata della Riforma, non può essere andato via in salvo a
la cultura e la saggezza del nostro giorno per correzione o il completamento. Se
Ecclesiastici ed ecclesiastici potrebbero gradire troppo le cose circa
quale loro disputano, sembra innegabile che avvocati a che non hanno bisogno anche
sia Cristiano, può preoccuparsi di loro troppo piccolo; e se gli Ecclesiastici fanno
un errore nella questione, almeno è il loro proprio affare, e loro possono
sia fatto più equamente per prendere le conseguenze di loro propri atti che di