Charles W. (Charles Waddell) Chesnutt
Capitolo 35
colpendolo furiosamente con un'infestato* da cimici-frusta. Quando lui ci vide, lui allineò il testo un
ardente rosso, e, come lui passò, tenne le redini con una mano, a del rischio
alla sua sicurezza, alzò il suo cappello, ed inarcò piuttosto costrettamente come il
cavallo scagliato da noi, mentre ancora anelando e sbuffando con paura.
"Lui guarda come se lui abbia vergogna di lui", io osservai.
"Io sono sicuro lui dovrebbe essere", esclamò indignatamente mia moglie. "Io penso
non ci sono nessun peggiore peccato e nessuna più cosa disonorevole che la crudeltà."
"Io abbastanza sono d'accordo con Lei", io assentii.
"Un w'at dell'uomo 'gli autobus il suo hoss è gwine ter sia ha su de popoli w'at wuks
fer 'l'im", remarked Julius. "Ef giovane Mistah min di doan di McLean', lui vuole hab
un cattivo sogno uno giorni di dese di er, des manca 'è grandaddy avevano di nuovo modo
yander, yeahs befo lungo' wah del de."
"Cosa era sul sogno del Sig. McLean, Julius?" Io chiesi. Gli uomini non avevano
ancora finì pulendo la primavera, e noi potevamo bene come metta in durata
ascoltando Julius come in alcun altro modo. Noi avevamo trovato alcuno del suo
storie di piantagione piuttosto interessante.
"Marte Jeems McLean", Julius detto, "wuz de grandaddy er dis yer gent'eman
w'at è des ci passati beatin' il suo hoss. Lui aveva un grande en della piantagione un
ammucchi er niggers. Marte il wuz di Jeems un uomo di ha, stric di monst'us di en' il wid il suo
han. Sence di Eber lui growed su lui il nebber 'hab di ter di peared nessun feelin' il fer
nessuno. W'en suo papà, ole Marte John McLean, morì, en di piantagione di de
tutti i niggers del de abbatterono ter giovane Jeems di Marte. Lui aveva be'n cattivo 'nuff befo',
ma esso il wa' atterwa'ds non lungo 'tel che lui ha trovato così dey wuz nessun uso in libbin'
ad ogni ef Lei il ha' roun di lib di ter' Jeems di Marte. Il suo niggers wuz bleedzd ter
slabe fum luce del giorno ter da'k, popoli di yuther di w'iles faceva n' hafter wuk
'cep'n' fum soleggiano sole di ter; en dey facevano n' il git nessun mo' ter mangiano dan dey