Charles W. (Charles Waddell) Chesnutt
Capitolo 46
coi suoi occhi il bigliettaio che fermò ad un posto vicino la fine diretta
della macchina, ed occupato in conversazione con un uomo che Mugnaio non aveva
fin qui notò.
Come questo passeggero si girò la testa e guardò di nuovo verso Mugnaio, il
sega seconda un largo-prese sulle spalle, uomo bianco e corpulento, e riconobbe nel suo
mascella di piazza-taglio, la sua bocca comune, fissa, ed il solo occhio grigio con
quale lui scopò Mugnaio per un istante con un sguardo sdegnoso, un
carattere notorio di Wellington, con chi il lettore già ha
conoscenza fatta in queste pagine. Capitano McBane portò un cappotto di tonaca ed un
penzoli cappello; molti bottoni del suo panciotto furono sbottonati, ed il suo
diamante di solitario arse nella sua camicia-fronte sporca come il faro di
una locomotiva.
Il bigliettaio nella sua svolta guardò di nuovo a Mugnaio, e riconsiderò i suoi passi.
Mugnaio si fermò per quello che lui temè stava venendo, sebbene lui aveva
sperato, su conto della presenza del suo amico che è probabile che sia evitato.
"Mi scusi, signore" disse il bigliettaio, mentre indirizzando la Dott. Burns, "ma faceva io
La capisca per dire che questo uomo il Suo servitore era?"
"No, davvero!" risposto Dott. Brucia indignatamente. "Il gentiluomo non è mio
servitore, né qualcuno il servitore, ma è il mio amico. Ma, a proposito, da allora
siamo sul soggetto, posso chiedere è che affare del Suo?"
"È moltissimo il mio affare", ritornò il bigliettaio, piuttosto punto con l'ortica a
questo interrogatorio della sua autorità. "Io sono spiacente per dividere _friends_, ma il
legge di Virginia non permette passeggeri colorati per cavalcare nel bianco
macchine. Lei dovrà andare in avanti dal prossimo allenatore", lui aggiunse, mentre indirizzando
Mugnaio questa durata.
"Io ho pagato la mia tariffa sulla sonno-macchina, dove la legge di separato-macchina
non applichi", Mugnaio fatto rimostranze.
"Io non posso aiutare quello. Lei può riavere indubbiamente i Suoi soldi dal