Charles W. (Charles Waddell) Chesnutt
Capitolo 30
stendere la mano per onori più alti.
Di questa classe McBane--di chi grado di capitano, a proposito, era soltanto un gentile
narrativa--era stato uno del più riuscito. Lui aveva contenuto, fino a che
recentemente, come la ricompensa di servizi politici e discutibili, un contratto
con lo Stato per il suo lavoro di carcerato da che in alcuni anni che lui aveva
si reso conto di una fortuna. Ma i metodi che fecero il suo contratto proficuo
non si era encomiato a persone benigne, e cariche della crudeltà
e peggio era stato preferito contro lui. Lui era ricco abbastanza per scappare
conseguenze serie dall'investigazione che seguì, ma quando il
Biglietto di fusione portò lo stato lui perse il suo contratto, ed il sistema di
lavoro di carcerato fu abolito. Da allora poi McBane si era dedicato a
politiche: lui era ambizioso per più grande ricchezza, per ufficio e per
riconoscimento sociale. Un uomo di poco mette in parole e stesso-assorbì, lui raramente
parlato delle sue aspirazioni omette dove è probabile che discorso li favorisca,
preferendo cercare piuttosto le sue fini da "quantità" segrete e combinazioni
che sfidare la critica e provocare la rivalità da metodi più aperti.
A vista, perciò, di questi due uomini con cui carriere e caratteri
lui era familiarizzato, Carteret sentì su spazzata la sua mente il
condanna che ora era il tempo e questi gli strumenti con cui a
intraprenda la redenzione dello stato dal cattivo fato che aveva
successo esso.
Jerry, il facchino che era andato giù dalle scale alla conteggio-stanza a trovare
due sedie intere, ora entrate con uno in ogni mano. Lui mise una sedia per
il generale che gli diede un cenno amabile al quale Jerry rispose con
un arco ed un raschi. Capitano McBane non fece riconoscimento, ma fisso
Jerry così ferocemente col suo solo occhio quell'al metto la sedia Jerry
fatto il più rapidamente possibile la sua fuga dalla stanza.
"Io professore d'un college' come dat Cap'n McBane", lui mormorò, all'arrivo alla sala.