Charles W. (Charles Waddell) Chesnutt
Capitolo 11
Charles il Martire, come il figlio a cattivo esito di James io. fu conosciuto a Via
Andrew. Su questa occasione Mammina speciale Jane era stato offerto con un
faccia sedere giù dalle scale fra le persone bianche, a lei la propria soddisfazione intensa,
ed all'invidia segreta di una piccola presenza colorata nella galleria, a
chi lei fu indicata ostentativamente dal suo nipote Jerry, facchino a
l'ufficio di Cronaca di mattina che sedette fra loro nella fila anteriore.
Nella sera di lunedì seguente il maggiore diede una festa di battesimo in
onore di questo importante evento. Dovere alla Sig.ra Carteret ancora è delicato
salute, solamente un piccolo numero di amici intimi ed i collegamenti di famiglia
fu invitato per frequentare. Questi erano il rettore di San Andrew; vecchio Sig.ra
Polly Ochiltree, la padrina; vecchio Sig. Delamere, un parente distante e
anche uno dei finanziatori; e suo nipote, Tom Delamere. Il maggiore aveva
Protezione anche invitata Ellis, il suo giovane redattore urbano per che lui aveva un grande
piacendo separatamente dal suo valore di affari, ed a che era un visitatore frequente
la casa. Questi, con la famiglia stessa che consistè del maggiore,
sua moglie, e sua sorellastra, Clara Pemberton un giovane di circa
diciotto, costituiti le otto persone per che coperte furono posate.
Ellis era il primo ad arrivare, un giovane alto, sciolto-squartato con un
faccia lievemente lentigginosa, capelli che inclinano su ramato, un mento fisso ed onesto
occhi grigi. Lui era venuto a metà un'ora presto, e fu lasciato per in pace alcuni
minuti nel salotto, un spazioso, alto-ceilinged la stanza, con grande
finestre, ed andò bene su in gusto eccellente, con reminiscenze grandiose di
una generazione passata. I muri furono appesi con carta figurata. Il soffitto
fu imbiancato, e decorò nel medio con un intonaco
centre-piece da che appese un candeliere massiccio che brilla con
raggi prismatici da cento ciondoli di cristallo. C'era un bello
mantel, metta con tegole di terra-cotta su che fauni e satiri, ninfe