Charles W. (Charles Waddell) Chesnutt
Capitolo 55
Lui andò su alla prigione di fronte a colazione e trovò i prigioniero giacere
sul suo nottolino, la sua faccia si rivolse al muro; lui non si mosse quando il
sceriffo sbattè la porta.
"Buono-mattina", detto il secondo, in un tono destarsi intese il
prigioniero.
Non c'era risposta. Lo sceriffo sembrò più acutamente al disteso
figura; c'era una rigidità innaturale sul suo atteggiamento.
Lui aprì con fretta la porta e, entrando nella cella, curvò sul
forma prostrata. Non c'era nessun suono di respirare; lui girò il corpo
su--aveva freddo e rigido. Il prigioniero aveva lacerato la benda dal suo
ferita e sanguinò a morte durante la notte. Lui evidentemente era stato morto
molte ore.
Una Questione di Principio
IO
"Cosa il nostro paese ha bisogno della maggior parte nel suo trattamento del problema di corsa,"
osservato il Sig. Cicerone Clayton ad una delle riunioni mensili del Blu
Vena Società della quale lui era un membro prominente, "è un più chiaro
la concezione della fratellanza di uomo."
Lo stesso sentimento in molto le stesse parole erano precipitate da spesso Sig.
Clayton lips,--così spesso, infatti, che i più giovani membri del
società parlò di lui qualche volta--fra loro chiaramente--come
"Fratellanza Clayton." Il nomignolo dedusse il suo punto dal
domanda che lui ha fatto del principio coinvolto in questo oft-ripetuto
proposta.
L'articolo fondamentale del credo sociale del Sig. Clayton era che lui
lui non era un negro.
"Io so", lui direbbe, "che le persone bianche c'ammassano tutti insieme come
negroes, e ci condanna tutti allo stesso ostracismo sociale. Ma io non faccio
accetti questa classificazione, per la mia parte ed io immaginare che, come il
festa principale in interesse, io ho un diritto alla mia opinione. Persone che appartengono
da metà o più del loro sangue alla corsa più virile e progressiva
di tempi moderni abbia come molto diritto per chiamarsi bianco come altri
debba chiamarli negroes."
Il Sig. Clayton parlò vivamente, per lui fu informato bene, ed aveva pensato molto