Charles W. (Charles Waddell) Chesnutt
Capitolo 68
Lo Schiavo più nobile che mai Dio mise libero!"
Bibliografia
Le uniche fonti originali di informazioni riguardo alla fase iniziale della vita di
Frederick Douglass è le tre autobiografie pubblicate da lui
alle varie durate; e lo scrittore presente, come tutti altri che hanno
scritto del Sig. Douglass, ha dovuto dipendere su questo record personale
per gli incidenti della vita del Sig. Douglass in schiavitù. Come al secondo
periodo di vita sua, la sua carriera pubblica come oratore di anti-schiavitù e
agitatore, le fonti di informazioni sono più numerose e varie. Il
le biografie di abolizionisti celebri le cui vite funzionarono a volte
in linee di parallelo con suo faccia referenza molto piena a Douglass
servizi nella loro causa comune, quello che dà il più grande dettaglio
essendo i molto completi e _Life ammirabili e Time di William Lloyd
Garrison_, dai suoi figli dei quali sono in effetto una storia esauriente
il movimento di Garrisonian per l'abolizione.
Gli archivi del _Liberator_, la carta della Sig. Guarnigione che può essere
fondi in un numero delle biblioteche pubbliche e principali del paese,
costituisca un magazzino enorme di informazioni riguardo ai lavori di
l'Anti-schiavitù Società americana con la quale fu identificato Douglass
da 1843 a 1847, l'essere secondo l'anno nel quale lui abbandonò
il suo lavoro come agente della società e stabilito la sua carta
a Rochester. Molte lettere dalla penna del Sig. Douglass apparsa nel
_Liberator_ durante questo periodo.
Le proprie ricordi dei Sig. Douglass sono abbracciate in tre volumi separati,
pubblicato ad intervalli larghi, ogni volume successivo che è una revisione
del lavoro precedente, con le varie somme ed omissioni.
IO. _Narrative di Frederick Douglass_. Writen da solo. (Boston,
1845: L'Anti-schiavitù Società americana.) Edizioni numerose di questo
libro fu stampato, e traduzioni pubblicarono in Germania ed in
La Francia.
II. Servitù di _My ed il Mio Freedom_. (New York e Ramato, 1855: Mugnaio,
Orton & Mulligan.) Questo secondo delle autobiografie dei Sig. Douglass ha un