Capitolo 88
quell'era la ragione io fui chiamato Senorita Gonsalez in Nassau, tuttavia
il mio vero nome è Flora Reale."
Lei seguì a raccontare Guirlande la gentilezza di Signora, ed il
dettagli eccitanti della loro fuga; a tutti di che la Sig.ra Delano
ascoltato con attenzione assorbita. Come loro sedettero così, loro fecero un
bel ritratto. La signora, maturi in anni, ma mostrando appena il
tocchi di tempo, pressocché era equo come un Albiness, con labbra sereni,
ed un'espressione di chiaro di luna molle nei suoi occhi. Ogni atteggiamento ed ogni
moto indicò quiete e raffinatura. La giovane ragazza, sul
contrari, anche quando reclinando, sembrò come l'impetuosità in riposo per
un momento, ma solo pronto saltare. I suoi grandi occhi scuri risero e
balenato e pianse da svolte, e lei tinse vivamente faccia arsa come il
luce del sole, nel suo setting di capelli neri e lucenti. La signora guardò in giù
su lei con ammirazione non mascherata mentre lei narrò loro
avventure in stile drammatico e vivace, gettando in imitazioni del
fischiando dell'ira_ di _Ca, ed i toni del vetturino come lui cantò "Che
va là?"
"Ma Lei non mi ha detto", disse la Sig.ra Delano "che il gentiluomo era
quello si sposò Sua sorella. Ah, io La vedo esitare. Niente questione. Solamente dica
io uno thing,--è genere a Lei?"
Flora diventò rossa ed impallidisce, e rosso di nuovo.
"Anche", lasci che passaggio disse la signora. "Io chiesi perché io desiderai sapere
se io potessi aiutarLa in alcun modo. Io vedo Lei ha portato alcune più scatole
di guscio-lavoro, e da e da noi li esaminerà. Ma prima io voglio
gli dica che io ho anche un segreto, ed io lo confiderò a Lei quello
Lei può sentirsi sicuro io L'amerò sempre. Flora, caro quando Suo
padre ed io eravamo giovani, noi eravamo l'un con l'altro innamorati, ed io
promesso di essere sua moglie."
"Quindi è probabile che Lei sarebbe stata i miei Mamita!" Floracita esclamato, impetuosamente.
"No, non _your_ Mamita, caro" rispose la Sig.ra Delano, mentre sorridendo. "Lei
mi chiami il passero di Java, ed i passeri di Java non covino mai poco gai