Capitolo 82
sui labbra della signora, lei fece l'alacrità per aggiungere: "Io non volli dire precisamente
quello. Io voglio dire io non facevo mai qualsiasi cosa il male di _very_. Io sono obliquo qualche volta,
ed io ho detto a del _fibititas_; ma poi io non potevo sembrare aiutarlo,
cose erano in tale groviglio. Viene più naturale a me per dire il
verità."
"Che io posso credere" prontamente, riunì la Sig.ra Delano. "Ma io non sono
tentando di intrappolare la Sua ingenuità in un tradimento del Suo secrets.
Solamente ricordi una cosa; se Lei vuole mai aprire il Suo cuore ad alcuno
uno, ricorda che io sono il Suo vero amico, e che Lei può avere fiducia in me."
"O, grazie! grazie!" Flora esclamata, afferrando la sua mano e
baciandolo ferventemente.
"Ma mi dice una cosa, il mio piccolo amico" continuò la Sig.ra Delano. "È
là qualsiasi cosa che io ora posso fare per Lei?"
"Io venni a chiedere a Lei di fare qualche cosa per me", Flora risposta; "ma Lei
è stato così gentile a me, che pressocché mi ha fatto dimenticare la mia commissione.
Io ho ragioni molto particolari per volere guadagnare un po' di soldi. Lei
così molto ammiri la guscio-lavoro in Nassau, che io pensai, se
Le piacque il mio, è probabile che Lei sia disposto a comprarlo, e che forse Lei
avrebbe amici che comprerebbero alcuni. Io ho provato ogni modo di pensare
come io potrei maneggiare, vendere il mio lavoro."
"Io comprerò volentieri tutti che Lei ha", riunì la signora, "ed io devo
piaccia a Lei mi ha fabbrichi alcuni più; specialmente di queste ghirlande di
riso-guscio, tremando così leggermente su filo di argento quasi invisibile."
"Io immediatamente" farò alcuni, Flora risposta. "Ma io devo andare, caro
La Sig.ra Delano. Io desidero che io potessi stare più da molto, ma io non posso."
"Quando verrà di nuovo?" chiesto alla signora.
"Io non posso dire", Flora risposta, "per io devo riuscire a venire qui."
"Quello sembra Sig.ra Delano strano", detto.
"Io so che sembra strano", rispose alla giovane ragazza, con qualche genere di