Capitolo 28
è! Gli spagnolo di Suo nonno, i francesi di Sua nonna e Suo
l'inglese di padre, tutti mescolarono su in un _olla podrida_. Buona mattina, mio
cari."
Floracita saltellò fuori sulla piazza, mentre chiamando dopo lui, "Papà quello che
Poliglotta di _is_?"
Lui girò e scosse ridentemente il suo dito a lei, come lui esclamò, "O,
Lei il piccolo ignorantone!"
Le sorelle attardarono sulla piazza, mentre lo guardò coltivare lui era fuori di
vista. Quando loro rientrarono la casa, Floracita si occupò con
vari articoli del suo guardaroba; consultando con Rosa se alcuno
le modifiche sarebbero necessarie prima che loro furono impaccati per la Francia.
Evidentemente costò Rosa dello sforzo di frequentare a lei innumerabile
domande, per l'incessante chiacchierando disturbato il suo revery. A
ogni intervallo lei gettò uno sguardo tondo la stanza con un genere di addio
tenerezza. Era più a lei che la casa di un'infanzia felice; per
quasi tutti gli oggetti familiari erano stati associati con sguardi e
toni, la memoria di che le brame senza riposo ed eccitate nel suo cuore. Come
lei stette in piedi, mentre guardando fisso sul giardino fiorente e la piccola fontana cui
ruscelli scintillanti attraversarono l'un l'altro nella luce del sole come un argenteo
strung della rete con diamanti, lei esclamò, "O Floracita, noi possiamo
mai è dovunque così felice altro come noi siamo stati qui."
"Come sa che, il mia_ di _sistita?" riunito il vivace poco
chiacchierone. "Solamente pensi, noi non siamo stati mai ad una palla! E quando noi otteniamo
a Francia, Papasito andrà dappertutto con noi. Lui dice lui la volontà."
"Mi dovrebbe piacere sentire opere e vedere balletti a Parigi", disse
Rosabella; "ma io desidero che noi potessimo ritornare fra non molto _here_."
Gli occhi ridenti di Floracita presunsero l'espressione di arco che rese
loro che stregano particolarmente, e lei cominciò a cantare,--
"Blanc di Petit, frere di bon di mon!
Ha! ha! petit blanc si doux!
N'y di L'un rien sur la terre
De si joli que vous.